Donnerstag, 18. Oktober 2007

Lo sciopero dei macchinisti in Germania

Chi vive in Italia è ormai abituato ai diversi scioperi che ci sono. Tassisti, autisti, avvocati ecc. – quasi tutti hanno già scioperato e di sciuro continueranno a farlo.
Lo sciopero è un fenomeno che non è molto conosciuto nel nord dell’Europa. Di solito si cerca sempre di trovare un consenso senza che fosse necessario uno sciopero. Di conseguenza si può tranquillamente parlare di una cosa inesistente – fin adesso.


Lo sciopero ha raggiunto anche paesi come la Germania, la Svizzera e la Francia. Un esempio attuale è proprio la Germania con il conflitto tra macchinisti e la Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche). Un conflitto che dura parecchi mesi e non pare che si raggiunga un fine molto presto. Conoscendo un po’ l’ambito tedesco uno si rende subito conto che il problema non sono soltanto i soldi. Il problema fondamentale riguarda la privatizzazione della Deutsche Bahn.


Per poter spiegare quest’affermazione si deve prima chiarire la situazione attuale. Gli impiegati della Deutsche Bahn sono raggruppati in diversi sindacati. Il sindacato più grande si chiame Transnet ed difende quasi tutti gli impiegati, eccetto i macchinisti che hanno un proprio sindacato (molto più piccolo) che si chiama GDL (Gewerkschaft der Deutschen Lokführer). Negli ultimi anni la situazione dei macchinisti si è peggiorata parecchio. Sempre meno tempo, più pressione e pochi soldi alla fine del mese. Un macchinista tedesco che lavora per la DB (Deutsche Bahn) guadagna attorno ai 1600 euro al mese. (Solo per aver un’idea, un macchinista svizzero guadagna il doppio...)



Già da parecchio tempo la GDL sta cercando di ottenere un contratto collettivo di lavoro. La DB ha fatto alcune offerte, che però non erano accettabili per il sindacato.Ma passiamo allora al punto della privatizzazione. L’azienda vuole ottenere la privatizzazione il più presto possibile. Alcuni politici ed i cittadini hanno paura che la DB non manterrebbe l’attuale servizio. Una preoccupazione giustificata. Infatti la DB ha già chiuso molte stazioni e ha sempre dichiarato di volersi concentrare solo sui tratti profetabili. Il sindacato della GDL è contro questa privatizzazione, l’altro sindacato la Transnet invece è a favore.



L’azienda ha ottenuto questo atteggiamento favorevole grazie ad una “collaborazione” molto discutibile. Siccome la Transnet perdeva sempre più membri, la DB ha fatto delle offerte speciali per i membri. Loro potevano ad esempio fare dei corsi gratuitamente ed ottenevano più soldi. È chiaro che così la Trasnet è diventato uno strumento aziendale e non è più un sindacato. La piccola GDL non fa questo mercanteggiamento e sta lottando contro la grande DB.



Per il momento è difficile dire se ottiene un successo o meno. La DB è un avversario fortissimo con sostenitori sia nell’economia sia nella politica. Comunque è importante che la gente si renda conto della maniera nella quale quest’azienda agisce.

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