Dienstag, 30. Oktober 2007

Umberto I un ospedale – o no?

Leggendo gli articoli sul caso dell’ospedale romano Umberto I, può veramente far paura. Di solito uno va all’ospedale per curarsi, non per ammalarsi di più. Dopo tanti scandali scoppiati qualche tempo fa, ieri è stata resa pubblica l’indagine dell’alto commissario anticorruzione, Achille Serra. Fa vedere una situazione incredibile. Interventi effettuati da chirurghi esterni e liste di attese che non si possono chiamare così, perché solo scritte su fogli volanti. Nessun’ordine, ma caos totale.

Uno si comincia a chiedere se veramente stiamo parlando di un ospedale europeo. Ma purtroppo la realtà è così. Anche se è ben noto, che il sistema sanitario della Repubblica Italiana non funziona per niente, la situazione nell’ospedale romano è davvero tragica. Un ospedale non è un ufficio qualsiasi. Un ospedale deve osservare certe leggi e regole. Prima di tutto viene l’igiene. Non può essere che medici ed infermiere escono a fumare e poi rientrano ad operare senza lavarsi nemmeno le mani.

L’Umberto I è l’esempio perfetto per illustrare che ci stiamo movendo verso una società di due classi. Da una parte troviamo quelli che hanno i soldi per poter permettersi un ricovero in una clinica, dall’altra parte ci sono quelli che non hanno il denaro necessario. Ma il problema sta proprio nel sistema italiano. Mancano i soldi per offrire ai cittadini un minimo di assistenza medica. Manca un’assicurazione obbligatoria ed efficace. E mancano, diciamolo pure, anche le attrezzature negli ospedali. Medici e politici devono trovare delle soluzioni, perché trattare i pazienti in questo modo non è umano.

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